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I percorsi karmici
I percorsi karmici non sono una seduta né un confronto emotivo:
sono l’ingresso in un processo strutturale che lavora sulla causa che genera ripetizione nella tua vita.
L’accesso avviene sempre attraverso un questionario preliminare, che serve a capire se c’è una dinamica attiva su cui intervenire e se la persona può lavorare in un processo strutturale, non emotivo.
Se il questionario è idoneo, si apre il percorso operativo:
– una lettura numerologico-karmica della tua storia
– una fase di chiarimento
– un intervento costruito sulla memoria che emerge
Non esistono programmi fissi.
Ogni percorso è una correzione sul movimento reale.
La struttura è una; la direzione cambia con la persona.
Richiede presenza, responsabilità e la capacità di sostenere ciò che emerge quando la causa viene vista.
Per chi sono

Per chi sente che c’è una causa non risolta dietro ciò che vive.
Per chi ha già fatto pratiche, letture, corsi… e nonostante tutto riconosce che il punto centrale è ancora lì.
Per chi vuole interrompere una ripetizione reale e capire da dove parte.
Per chi è disposto a lavorare con responsabilità e ordine.
Per chi è pronto a intervenire sulla causa, non sull’effetto, sapendo che l'effetto rassicura mentre la causa mette a nudo il vero meccanismo.
Per chi non sono
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Non è per curiosi.
Non è per chi vuole “sapere di più sul karma” come fosse una materia di studio; per quello esistono corsi, libri, conferenze. Questo è un lavoro operativo: non un seminario.
Non è per chi cerca rassicurazioni, previsioni, guarigioni emotive o motivazione.
Non è per chi vuole un percorso leggero, scorciatoie o letture interpretative.
Non è per chi preferisce restare nell’idea invece che entrare nella causa che muove tutto.
Un percorso. Una destinazione.
Una soglia.
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Il percorso karmico è uno.
La destinazione è personale: dipende dal nodo, dalla memoria e dal punto in cui ti trovi nella tua vita.
La soglia è il questionario preliminare:
l’unico ingresso che permette di capire se c’è una causa reale da trattare e se puoi sostenere un lavoro ordinato, senza aspettative emotive né richieste di rassicurazione.
Il questionario è gratuito, non vincolante e non “seleziona” chi merita:
definisce se c’è un lavoro reale da fare.
Non esistono scorciatoie, ingressi diretti, colloqui introduttivi o storie da raccontare.
Si entra solo passando da qui.